Lo scooter a Salina: romantico, pratico, green

Scooter a Salina

Chi dice Italia, si sa, dice Vespa. Da La Dolce Vita a Gregory Peck e Audrey Hepburn, passando dal cinema, dal design, dai Lunapop e – soprattutto – dalle estati di tutti noi cresciuti a pane e disinvoltura. Perché diciamocelo, almeno per chi come me era alle scuole superiori nei primi anni Novanta, la Vespa era un simbolo di libertà. A volte grezza, spesso truccata, serviva non solo per muoversi, ma anche come pratico sedile per chiacchierare quando le panchine non erano sufficienti a contenere un manipolo di diciassettenni in cerca di avventure.

Le due ruote sono legate all’Italia in maniera indissolubile e, anche oggi che i tempi sono cambiati e sono arrivati gli scooter elettrici, restano uno dei mezzi di locomozione prediletti da una grossa fetta della popolazione.

E Salina non fa eccezione. Girare l’isola con uno scooter elettrico è forse il modo migliore per conoscerne tutte le sfaccettature: i profumi e i colori, quel momento di frescura improvvisa quando si arriva a Valdichiesa, il rettilineo di Capofaro col tramonto davanti agli occhi, il cielo stellato che più stellato non si può mentre si rientra nel buio dopo una cena a Pollara.

Lo scooter elettrico è romantico, è pratico, non fa rumore. Il compagno di vacanza ideale. Non chiede, men che meno pretende, non vuole benzina, gli basta un po’ di riposo la notte mentre si ricarica come ci ricarichiamo noi.

Ma come fare a livello pratico per noleggiare uno scooter a Salina?
Semplice, se sei ospite di Frangimare, puoi contattarmi prima dell’arrivo e te ne riserverò uno dei nostri. Non dovrai pensare a nulla e troverai chiavi e casco direttamente nella tua camera.
Facile, vero?

E una volta in sella quali sono i percorsi migliori?
In verità rimanere a bocca aperta non è difficile: le strade sono un punto panoramico unico e offrono scorci incredibili. Guidare uno scooter a Salina è come immergersi nella sua essenza più vera.

Da Frangimare, a Malfa, puoi andare verso Santa Marina e poi ancora verso Lingua. La strada costiera ti mostrerà prima Stromboli e Panarea e poi Lipari e, ancora, nelle giornate limpide, l’Etna. Un percorso tra mare, rocce scure, fichi d’india e ginestre, fino al piccolo faro di Lingua, dove una pausa granita è doverosa.

Oppure, sempre partendo da Frangimare, potrai andare verso Pollara o Rinella.
Nel primo caso, verso Pollara, non mancare di fermarti nel punto panoramico alla fine della salita, prima di scendere nel cratere. Da lì potrai ammirare Panarea, Stromboli, Filicudi, Alicudi e Pollara stessa dall’alto. Consiglio l’alba e il tramonto, ma qualsiasi momento della giornata offre colpi d’occhio di una bellezza mai scontata.

Andando invece verso Rinella, potrai visitare Valdichiesa, con il Santuario della Madonna del Terzito, e il piccolo paese di Leni, per poi scendere verso il borgo di Rinella, con la sua grande spiaggia scura e i suoi localini sul mare.

Questi, ovviamente, sono solo esempi. Per il resto, segui il tuo istinto, segui il sole, segui l’ombra, segui quel desiderio che hai da tempo di fare un giro di notte nel buio dell’isola, in quel silenzio così forte da sembrare irreale, mentre tutti dormono e la luna ti rischiara i pensieri.

Dopo tutto questo sei ancora indeciso tra uno scooter elettrico e l’auto?
In questo caso, ricorda sempre una cosa: lo scooter a Salina non ti dà problemi di parcheggio. Lo scooter a Salina è un fido compagno green, pratico e pure divertente.
E vuoi mettere quella bella sensazione di aria fresca addosso nei caldi giorni d’estate? Impagabile.

Quindi, se ti ho convinto, non aspettare a prenotare. Scrivimi subito. A Frangimare c’è uno scooter elettrico pronto per te.

A presto,
Serena

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